Un giorno a Bruges, gioiello del Belgio

Bruges, cosa vedere
Bruges, cosa vedere

© Wolfgang Staudt

Il Belgio nasconde degli inaspettati gioielli che da soli valgono un intero viaggio. Vi proponiamo una giornata alla scoperta della città la cui bellezza gli ha valso l’appellativo di “Venezia del nord”.

ore 10Ore 10. Arriviamo a Bruges in treno con le efficientissime ferrovie belghe. Ci rendiamo subito conto che merita la fama di città tra le più belle del Belgio: è un susseguirsi di scorci che danno l’impressioni di trovarsi in un paese fiabesco. Case che sembrano sorgere direttamente dai canali, magnifiche chiese le cui guglie slanciate sono un ricamo traforato che sembra voler perforare il cielo, le barchette allineate una dietro l’altra su canali che d’inverno sono delle distese ghiacciate. Non a caso tutto il centro è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Ci avviamo verso di esso e già intravediamo la cattedrale che spicca tra le basse case che la circondano. Tuttavia la prima chiesa che incontriamo è la Cattedrale di San Salvatore. Imponente e massiccia si distingue dalle solite chiese in stile gotico che caratterizzano il Belgio perché mescolanza di diversi stili ed è anche la più antica della città.

ore 11Ore 11. Una volta spuntati nella piazza principale, il Burg, restiamo incantati: siamo circondati da una serie di edifici dalla facciata triangolare e costellata di finestre, sedi delle Corporazioni. Il più bello in assoluto è il municipio, lo Stadhuis: con le sue guglie, torrette e finestrelle sembra più un castello che la sede del Comune. Accanto c’è l’Oude Civiele Griffie (antica sede della corte di giustizia e degli archivi comunali che oggi è anche un museo) e l’edifico barocco Proosdij, la casa del Proposto della Cattedrale di Sint-Donaas, ormai non più esistente. Bellissima è anche la Basiliek di Heilige Bloed, la Basilica del Sangue Sacro, così chiamata perché conterrebbe una fiala con il sangue di Cristo. Suggestiva la Cappella sotterranea, il cui stile romanico contrasta con quello gotico della chiesa soprastante.

ore 12Ore 12. A cinque minuti dal Burg c’è il Markt, la piazza del mercato, con al centro la statua di due eroi della resistenza anti-francese. Ci colpisce la torre campanaria, il Belfort. La salita lungo gli 83 metri scandita dai giganteschi meccanismi del carillon di 47 campane è impegnativa, ma ne vale la pena: dalla cima si gode di un panorama mozzafiato sulla città. Altro edificio degno di nota è la chiesa Onze-Lieve-Vrouwekerk, la Chiesa di Nostra Signora, in stile romanico e gotico con un campanile di 122 m di altezza. La chiesa inoltre custodisce le tombe di Carlo il Temerario e di sua figlia Maria di Borgogna e una Madonna con Bambino di Michelangelo, ritornata in loco dopo essere stata “rubata” prima dai francesi e poi dai tedeschi durante le rispettive invasioni.

ore 13Ore 13. Raggiungiamo Sint-Maartensplein dove troviamo, oltre alla magnifica chiesa Sint-Walburgakerk, eccezione barocca in un tripudio di edifici gotici, numerosi posticini dove fermarci per uno spuntino a base della specialità locale: le patatine fritte, che in Belgio hanno la loro patria di origine e sono servite con una varietà pazzesca di salse. A seguire un’altra tipicità belga: il waffle, che nella sua versione più classica prevede solo una spolverata di zucchero a velo.

ore 14Ore 14. Ben rifocillati siamo pronti per i musei. Trascorriamo qualche ora al Groeninge, il Museo delle Belle Arti, importante museo la cui collezione comprende numerosi espressionisti fiamminghi e diverse opere di arte moderna; per gli appassionati c’è anche il Gruuthuse e il Memling Museum. I più golosi saranno contenti di sapere che qui possono trovare poi un museo dedicato alle patatine fritte (il Museo Friet in Vlamingstraat) e il museo della cioccolata (Wijnzakstraat 2, Sint-Jansplein), che è l’altra specialità tipica del Belgio.

ore 17Ore 17. Approfittiamo del Festival del Ghiccio (23 novembre/6 gennaio) per visitare l’esposizione di statue di ghiaccio dagli effetti suggestivi, il cui tema cambia ogni anno.

ore 20Ore 20. Cena al De Halve Maan, storica birreria a gestione familiare, l’unica rimasta a Bruges che durante il giorno offre a 6,5 € tour di degustazione.

 

ore 22Ore 22. Per concludere la giornata, un tocco dark: andate a bussare al Retsin’s Lucifernum, una casa/galleria dell’horror che apre il sabato sera ad amici e ospiti improvvisati con tanta voglia di rum.

 

Come arrivare a Bruges. In aereo atterrando all’Ostend-Bruges international Airport, in alternativa ci sono gli scali di Bruxelles (Zaventem-Brussels) e l’aeroporto di Charleroi.

Dove dormire a Bruges. A chi ama trattarsi bene consigliamo il B&B Kasteel Ten Berghe, 8 camere in un castello d’altri tempi con parco, proprio vicino al centro. Altrimenti optate per il B&B De Vijf Zuilen (ha solo tre camere!).