Cuba, a Camaguey tra piazze storiche e teatri

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CamagueyDalla Sierra Maestra è un bel pezzo, sarà la stanchezza dopo la camminata e la sveglia all’alba, saranno le fatiche del viaggio ma i circa 300 km che ci separano da Camaguey si fanno sentire. Le strade – a parte il tratto iniziale con salite ripidissime, in prima si sale come per uno scherzo della fisica – sono ampie, dritte, monotone e forse anche un po’ per questo sembra così lunga.

Arriviamo nella vecchia Santa Maria del Puerto de Principe, così si chiamava una volta Camaguey, verso sera. Non è facile orientarsi, le strade si intersecano a formato un fitto reticolo che gira tutto intorno al centro se così si può chiamare, o forse è meglio parlare di più zone centrali coincidenti con le piazze, quasi una rete di piazze ognuno con la sua chiesa e ognuna con il suo stile.

Un ragazzo ci ferma per strada, ci offre un aiuto per trovare una sistemazione, ci fidiamo di lui e lo seguiamo, è in bici. Siamo un po’ sperduti, grazie a lui troviamo appena fuori dalla zona centrale – segnata più o meno dai binari di una ferrovia, considerati confine visibile di una separazione – una casa particular molto grande, con stanze ampie ed eleganti, una casa coloniale nel vero senso della parola.

Contrattiamo, e ci sistemiamo. Contrattare una sistemazione a Cuba, spesso e volentieri è anche indizio del fatto che quella casa non rispetta proprio tutte le regole statali: difatti ogni ospite dovrebbe essere registrato dalla casa ospitante in un registro blu, con tanto di firma. Se non succede, ovviamente il passaggio non è registrato e il gestore della casa non pagherà le tasse non risultando l’entrata. A noi è capitato poche volte, una di queste a Camaguey.

Camaguey, CubaLa città ha oltre 300.000 abitanti e offre storia, arte e cultura. Lungo le vie del centro si snodano i rigagnoli di vita notturna, le strade sono affollate e offrono numerosi ristoranti. Camaguey è la terza città di Cuba, e si mostra come un crocevia tra modernità, desiderio di cambiamento e immagine suo malgrado delle pietre della storia di Cuba, religione, arte e storia.

Le vie centrali sono piene anche di negozi delle marche attuali che troviamo in tutte le città, rispetto ad altre città di Cuba compresa la capitale si nota questo sforzo quasi di occidentalizzazione che diventa però un pacchiano ammucchiarsi di negozi di ogni tipo.

Si nota che da sempre la città è stata tra le zone più ricche dell’isola. I luoghi più belli di Camaguey sono le piazze. Ogni angolo una piazza, ogni piazza una chiesa diversa. E spesso anche un teatro. Camaguey ha fama di essere città di cultura, seconda solo a l’Avana per teatro e balletto.

La sera facciamo giusto un giro a zonzo, come capita, dopo una cenetta a base di pesce in un ristorante che si professa spagnolo ma che è aperto nonostante sia tardi, il giorno dopo ci dedichiamo alla città. Uno dei modi più comodi e gustosi per girarla è facendosi portare in giro dai risciò, due persone per ogni vetturina con tanto di senso di colpa per il conducente davanti che pedala con un caldo che non lascia prigionieri. E’ anche un modo per parlare e conoscere storie interessanti. Per esempio quella di uno studente cubano di economia, che mentre pedala mi parla di finanza e di futuri indizi economici.

Così giriamo la città, passiamo per il suo campo da baseball, qui sport nazionale, e ci godiamo ogni piazza nascosta. Non so perché, sarà la temperatura ma associo a questa città sprazzi di Messico. Non ci fermiamo tanto, il programma è piuttosto serrato, la città meriterebbe almeno una noche más, nel pomeriggio è già tempo di ripartire, destinazione Trinidad.

 

Camaguey, Cuba

 

Il viaggio continua a Trinidad