Bayamo e Sierra Maestra, sulle tracce della rivoluzione cubana

casa de fidel


Mappa: Santiago de Cuba – Bayamo – Sierra Maestra

Bayamo non è lontana da Santiago de Cuba, ci si arriva in due ore di strada e 128 km. Capoluogo della Provincia di Granma, oltre 200.000 abitanti, colpisce soprattutto per il taglio artistico della sua via principale, calle General Garcia. In realtà nessuno la chiama così, soprattutto dopo che i lavori degli anni novanta l’hanno resa veramente colorata e a misura d’uomo, attraverso la pedonalizzazione e con alcuni murales divertenti e con dei lampioni che assomigliano ad alberi e a tubi dipinti. La calle è la via dello shopping, e offre anche la possibilità di visitare due musei, il piccolo Museo delle Cere e quello archeologico, entrambe costano un cuc.

Ogni ottobre a Bayamo organizzano la “Fiesta della Cubania” che rende la città un grande centro di cultura: musica, letteratura, artigianato, pittura. Questo non a caso, visto che la città è considerata una delle più ricche da un punto di vista culturale di tutta Cuba.

Bayamo, CubaUn’altra motivazione per passare da Bayamo, e trascorrere una giornata di puro relax è la presenza dell’agenzia Isla Azul, lungo il Paseo, che permette di prenotare Villa Santo Domingo, l’unico complesso ai piedi della Sierra Maestra fatto di piccole stanze disseminate qua e là ai piedi di un ruscello in maniera poco invasiva per il paesaggio. Grazie al passaparola tra viaggiatori, abbiamo saputo per motivi non specificati che prenotare la Villa da lì invece di farlo arrivando sul posto permette di risparmiare parecchi soldi. Visto che Bayamo è sulla strada, se arrivate da Santiago, fatelo anche per una sosta più breve e cercate l’agenzia.

Ripartenza da Bayamo e in 50 minuti si entra nel Parque Nacional de la Sierra Maestra, uno spettacolo naturale e un altro grande sforzo per le macchinette cariche, con queste strade con continui saliscendi davvero ripidi. Arriviamo alle casette. Villa Santo Domingo è a 24 km a sud di Bartolomeo Masò, e si trova a 20 metri dall’ingresso del Parque Nacional Sierra Maestra. La Villa è composta da 20 specie di bungalow adiacenti al Rio Yara, uno splendido fiumiciattolo frequentato anche da campesinos dove è possibile immergersi e rinfrescarsi. Scenario arcadico, avrete bisogno di almeno una notte qui se non di più, dipende dal tipo di escursione che andrete a scegliere.

La sera scende presto e la Villa offre dentro un prezzo modesto (12 cuc se prenotate da Bayamo) anche la cena. Modesta, ma è l’unica alternativa per mangiare qualcosa nel raggio di km; la notte in mezzo alle valli è davvero stellata e non potrete non rimanere incantati dalla pace assoluta di questo posto, cullati dalle sedie a dondolo della Villa. La sveglia il mattino dopo per partire verso la Comandancia è di quelli da tempi di guerra: le 4 e 1/2. Colazione (sempre compresa nel prezzo) alle 5 e via verso il punto di partenza della camminata.

Bayamo e Sierra MaestraIl primo tratto lo facciamo in macchina, senza neanche renderci conto di come faccia la nostra scassata Matiz a salire: da Santo Domingo ad Alto del Naranjo infatti troviamo la strada più ripida di tutta Cuba, 45% di pendenza nei pressi della vetta. Arrivati su troviamo come ad accoglierci in un ritratto vintage un autocarro di fabbricazione russa (nella foto), dicono che diano anche passaggi quindi se state salendo a piedi e siete fortunati andate di autostop, potrebbe essere un’esperienza inebriante.

Siamo a quasi 1000 metri, partiamo con il nostro uomo guida alla volta della Comandancia La Plata, a 3 km di distanza. La Comandancia fu messa in piedi da Fidel Castro nel 1958 dopo un anno trascorso a non farsi trovare e organizzarsi nella Sierra Maestra. Camminare nella foresta è molto suggestivo, soprattutto ripercorrendo le gesta dei rivoluzionari 65 anni or sono. La passeggiata è tranquilla e per niente impegnativa – ecco magari non venite in infradito, per il resto non servono grandi attrezzature – e si arriva in poco più di un’ora e mezza.

Nonostante l’età la base è in ottime condizioni, sono 16 edifici camuffati in mezzo alla foresta e alcuni di difficile accesso, come la residenza del comandante. Una delle case è stata allestita come museo con delle foto degli inizi. Passiamo anche dall’ospedale di campo sempre all’interno della base, davvero impressionante come grandezza e organizzazione.

comandanciaAndare e tornare, vista l’ora di partenza non richiede oltre mezza giornata, indi per cui se avete come unico obiettivo la Comandancia è possibili fermarsi solo una notte e ripartire il primo pomeriggio del giorno successivo. Altrimenti si può fare con un po’ più di calma, e pensare ad una seconda escursione ben più impegnativa, quella del Pico Turquino. E’ una camminata di interesse puramente naturalistico, senza agganci storici, e dura in tutto 2-3 giorni. La base di partenza è la stessa, si arriva a 1972 metri dove la vetta domina le acque blu dei Caraibi. Ovvio che per questo bisogna essere più preparati fisicamente e la presenza di una guida per 2 giorni fa aumentare i costi, ma è un’opzione unica per gli appassionati di trekking. In entrambi i casi, Comandancia o Pico Turquino, date un occhio alle previsioni del tempo, perché le piogge tropicali sono frequenti e rendono molto complicato percorrere i sentieri, per cui sono fondamentali buone condizioni meteo.

La nostra scelta, per questioni di tempo e interessi, ricade sulla Comandancia. Tornati nel primo pomeriggio, dopo un immersione fantastica e rigenerante nel Rio Yara, ci muoviamo verso Camaguey. La strada è lunga…
 

Il viaggio continua a Camaguey