Santiago de Cuba: salsa, storia, passione

santiago-sera


Mappa – Da Baracoa a Santiago de Cuba

Da Baracoa a Santiago sono tre ore e mezza di auto, 250 km che si alternano tra tornanti in un paesaggio bellissimo, le strade di Guantanamo -città famosa per le tristi vicende della base americana- e l’unica via che conduce alla seconda città di Cuba per grandezza e popolazione.

Santiago de Cuba è caotica e molto calda, pare decisamente più tropicale de l’Habana così come i suoi abitanti, la percentuale di cubani di origine africana è molto più alta qui. In passato Santiago è stata anche capitale: guardando la mappa vi accorgerete che siamo a poche centinaia di km dalla Jamaica e da Haiti.

Santiago de Cuba, Cine CuaLa città è grande, ma tutto sommato vista la difficoltà di parcheggio e il traffico il consiglio è di girare a piedi, tenendo presente il grande caldo – avrete bisogno nelle ore più calienti di una piccola pausa ogni 60 minuti e di bere qualcosa – e con una mappa.

A Santiago troverete la storia e la poesia, piazze importanti e quartieri di un fascino antico, e la sera arriverà per farvi scatenare con i balli più longevi, a meno che non abbiate in odio la salsa e allora potrete stare ai tavolini dei bar, ascoltare e bere un moijto.

Dove dormire. Fate attenzione perché non tutte le case particular sono accoglienti e pulite. A noi è capitato di trovarne alcune occupate e di andare da un parente di uno dei luoghi segnalati, sbagliando. Se non trovate posto in quelli scelti non accettate a scatola chiusa altri posti, andate prima a vederli. Una delle case più belle di Santiago è senza dubbio la Casa Nivia, in General Portuondo No 510, Hartman y General Banderas. Molto artistico, con un bel cortile all’aperto e a 5 minuti dalla piazza centrale. Dicono si mangi molto bene. Per 9 euro a testa per una camera privata direi che ne vale ben la pena.

Cosa vedere. Santiago è da un punto di vista storico uno dei primi centri dove i rivoluzionari mettono in campo azioni di boicottaggio e sfidano la dittatura di Batista. Il luogo simbolico per eccellenza è la caserma del Moncada, oggi museo, dove il 26 luglio 1953 Castro e un manipolo di ribelli assaltarono, fallendo, la caserma. Nonostante l’azione non andò buon fine quella giornata che ha dato il nome al movimento rivoluzionario 26 luglio è rimasta simbolicamente impressa nei cubani come l’inizio della rivolta. La caserma ha ancora i fori dei proiettili nei muri e al suo interno è possibile visitare il museo con una guida personale che parla la vostra lingua. Il Museo conserva tutta una serie di reperti e immagini, è stato molto interessante ascoltare la guida e le sue spiegazioni.

Santiago de CubaImperdibile per la sua importanza storica è la piazza della rivoluzione, con il balconcino da dove Castro annunciò la vittoria della rivoluzione: ci passerete per forza anche senza cercarla, visto che è la piazza principale. Nella stessa piazza troverete la Cattedrale metropolitana, gigantesca e imponente a dare testimonianza di quanto Cuba sia al contempo un paese profondamente religioso.

Altro luogo tra i più apprezzati è senza dubbio il castello di San Pedro de La Roca. La roccaforte, costruita verso la fine del 600, custodiva l’ingresso alla baia di Santiago e difendeva la città dagli attacchi dei pirati; dichiarata Patrimonio dell’Umanita’ dall’UNESCO nel 1997, oggi ospita il Museo della Pirateria e offre nella parte superiore una magnifica vista sul Mar dei Caraibi e le montagne della Sierra Maestra.

Un altro punto di riferimento da tenere presente per girare la città sono i quartieri, diversi per architettura e popolazione. Uno dei più belli da girare a piedi, a pochi minuti dalla parte centrale è il Barrio Tivoli, o quartiere francese, con le sue casette, le scalinate ripide e una vitalità infinita data dai bambini che fanno a gara con degli slittini su strada costruiti artigianalmente o dai ragazzi che improvvisano per strada una partita di pallavolo. Non mancano neppure gli anziani che giocano a domino. Le strade sono popolate ma senza macchine, tante casette hanno la porta aperta, le scenette e i sorrisi divertenti non si contano sulle dita di una mano. Tra centro e periferia, un bellissimo frammento di Santiago a cui dedicare almeno un pomeriggio.

Le cose da vedere sono molte, ma non costruitevi un programma troppo compresso, e per le temperature e perché una delle bellezze della città è passeggiare curiosando qua e là tra negozietti, bar, e vari locali che fanno musica tutto il giorno. Il posto per eccellenza che coniuga musica e divertimento è la Casa della Trova, adiacente alla piazza principale. Qui sono nati i Buena Vista Social Club, si respira il vero spirito di Santiago e di questa parte di Cuba.
 

Il viaggio di Davide continua a Bayamo e Sierra Maestra