Trentino, un itinerario slow food sulle Dolomiti

Dolomiti in TrentinoDolomiti in Trentino | Foto di Visittrentino.it

Itinerario circolare di tre giorni con partenza e ritorno a Trento, con soste slow food nei rifugi, malghe e trattorie di Val di Fassa, Valle di Primiero e Val di Fiemme.

Tappe: Trento – Valsugana – Val Canali – Moena – Passo San Pellegrino – Cavalese – Daiano – Trento.

1° giorno – Da Trento a Val Canali
103 chilometri, 1 ora 42 minuti

Partiamo al mattino da Trento e imbocchiamo la SS47 della Valsugana in direzione est. E’ una superstrada a carreggiata doppia fino a Pergine Valsugana, quindi una sola carreggiata a scorrimento veloce. Costeggiamo il Lago di Caldonazzo e il Lago di Levico e proseguiamo fino a Grigno Valsugana. A Grigno effettuiamo la prima sosta gastronomica presso lo spaccio aziendale della Casearia Monti Trentino, produttrice di formaggi dop di alta qualità, tra cui Asiago, Grana Padano e Provolone Val Padana. Dopo Grigno teniamo d’occhio i cartelli stradali, percorriamo un ultimo tratto sulla SS47 quindi prendiamo lo svincolo direzione Feltre e andiamo a imboccare la SS50/SR50 del Grappa e del Passo Rolle.

Da Fonzaso la strada, celebre anche per aver fatto da scenario a numerose edizioni del Giro d’Italia, inizia a salire e offrire spettacolari paesaggi di montagna, prima la Val Schener, poi la Valle di Primiero, con il paesaggio dolomitico delle Pale di San Martino a fare da sfondo. A Tonadico lasciamo la SS50 e prendiamo la SP347 per l’ultimo spettacolare tratto che ci porta sino alla nostra destinazione finale: la Val Canali e l’Albergo Ristorante Cant del Gal. Qui dedichiamo il resto della giornata a rilassarci, a camminare nei boschi circostanti e godere di una natura incontaminata. La cena è naturalmente a base di prodotti locali e filosofia slow food: formaggi e salumi, pesce dei torrenti, selvaggina, zuppe di verdura.

2° giorno – Da Val Canali a Moena e Passo San Pellegrino
70 chilometri, 1 ora e 10 minuti

Trentino Slow Food

Rifugio Fuciade | Foto di Visittrentino.it

Ripartiamo dopo una bella dormita nel silenzio dei monti e una colazione abbondante. Lasciamo la splendida Val Canali e il Cant del Gal e puntiamo verso Tonadico dove riprendiamo la SS50. La strada risale l’Alta Valle di Primiero, attraversa San Martino di Castrozza, località turistica estiva per i trekking dolomitici e invernale per le piste dell’area sciistica del Passo Rolle. Proseguiamo oltre San Martino e aggiungiamo il valico del Passo Rolle a duemila metri dopo una serie di tornanti. La strada ora scende lungo la Val Travignolo, costeggia il Parco Naturale di Paneveggio e Pale di San Martino e il Lago di Paneveggio e ci conduce sino a Predazzo in Val di Fiemme.

A questo punto imbocchiamo la SS48, entriamo in Val di Fassa e a Moena imbocchiamo la SS346 fino al Passo San Pellegrino. Dopo il valico lasciamo l’auto al parcheggio nei pressi dell’Hotel Miralago. Da qui si prosegue a piedi: in 45 minuti raggiungiamo infine il Rifugio Fuciade, nostra meta finale di oggi, un paradiso nel cuore delle Dolomiti trentine, dove passeremo la notte e ceneremo a base di prodotti locali e piatti della tradizione ladina.

3° giorno – Dal Passo San Pellegrino alla Val di Fiemme e ritorno a Trento
102 chilometri, 1 ora e 35 minuti

Terzo e ultimo giorno di questo itinerario Slow Food nelle Dolomiti Trentine. Lasciamo il Passo San Pellegrino per far ritorno a Trento, torniamo verso Moena dove prendiamo la SS48 verso Predazzo e la Val di Fiemme. A Cavalese abbandoniamo la SS48 per una deviazione: a Daiano ci fermiamo per degustazioni e acquisti da Titospeck: tra le specialità lo speck della Val di Fiemme, salumi e carne salada.

Tornati sulla SS48 proseguiamo verso ovest seguendo le indicazioni per l’autostrada A22, lasciamo la Val di Fiemme, entriamo in provincia di Bolzano, costeggiamo per un lungo tratto il Parco Naturale del Monte Corno, prendiamo infine l’autostrada che ci porta rapidamente a Trento.

Questo itinerario è stato ispirato dalla guida Osterie d’Italia Slow Food: dall’edizione 2009 sono tratti la maggior parte degli indirizzi consigliati.