Sudafrica: Pretoria, città delle jacarande

Pretoria, Sudafrica

Pretoria, SudafricaCapitale amministrativa del Sudafrica, meno caotica ed esuberante della vicina Johannesburg, Pretoria fu il cuore dell’apartheid e il suo nome simbolo dell’oppressione. In realtà è oggi parte di una nuova metropoli, Tshwane (ovvero ‘Siamo tutti uguali’). E’ una bella città con grandi viali alberati di splendide jacarande che si colorano di viola tra ottobre e novembre e con grandi parchi tra edifici d’epoca. E’ più sicura di Johannesburg, anche se la prudenza soprattutto la sera non è mai troppa.

Il nuovo comodissimo Gautrain collega le due città in mezz’ora, passando tra fabbriche di ogni genere ai bordi di strade intasate dal traffico di pendolari e gente che cammina lungo l’autostrada per fare ritorno a casa. Scendiamo al capolinea, Hatfield che, con Arcadia, è il quartiere più animato di Pretoria con locali e ristoranti intorno a Burnett Street, sempre frequentata fino a tardi. A poche centinaia troviamo l’ostello 1322 International B/P in Arcadia Street, vivace, sempre fully booked, con una piacevole area comune vicina al bar, ai bordi della piscina (R350 camera doppia con bagno).

Da Hatfield raggiungiamo Pretoria Central in soli 5′ di Gautrain: Church Square è il cuore antico della città, la famosa piazza con la statua di Kruger è circondata da affascinanti edifici tipicamente afrikaner, tra cui il Raadsaal (Parlamento), la Posta, la Corte di Giustizia dove si tenne il famoso processo Rivonia (1963-64) ai 10 leaders del ANC tra i quali Nelson Mandela, condannato all’ergastolo (egli stesso avvocato della difesa durante il processo). A soli 2 km dal centro svetta l’orgoglio di Pretoria, gli Union Buildings, sede del Governo Sudafricano, opera di Herbert Baker, lo stesso architetto che progettò importanti palazzi e abitazioni per i cittadini più ricchi della colonia tra il 1891 e il 1913. Gli imponenti edifici in arenaria posti in collina sovrastano splendidi giardini terrazzati, dominando la città con i suoi grattacieli all’orizzonte. Proseguiamo per Church Street, fino al National Botanical Garden, un piacevole giardino di piante autoctone raggruppate per provenienza con numerose specie di uccelli e antilopi che si aggirano liberi.

Pretoria, Cullinan Big HoleVisitiamo i dintorni di Pretoria in auto che, su consiglio dell’ostello, noleggiamo alla First Car Rental in 1117 Church Street. Abituarsi alla guida a destra è niente in confronto a girare la città: sensi unici che cambiano di continuo smentendo anche le cartine più aggiornate e nomi nuovi delle strade sempre più “africani” che mettono alla prova la memoria della gente del posto. Finalmente imbocchiamo la N4 nella direzione delle Miniere di Diamanti di Cullinan, a soli 50 km a est di Pretoria, giacimenti di kimberlite tra in più importanti al mondo. Qui fu trovato nel 1905 il più grande diamante grezzo da gemma di tutti i tempi (3106 carati) chiamato Diamante Cullinan, dal nome del proprietario della miniera. Fu tagliato in 9 pezzi principali, 3 dei quali fanno parte dei gioielli della corona d’Inghilterra. Il più grande “The Great Star of Africa” o Cullinan I di 520 carati, si trova sullo scettro imperiale esposto alla Torre di Londra, il Cullinan II è incastonato invece nella corona. Il safari di superficie della miniera (2 ore a R100) con l’immancabile visita finale del taglio di diamanti e negozio di vendita non è particolarmente interessante, è forse meglio il tour sotterraneo fino a 763 metri di profondità, se non si soffre di claustrofobia (4-5 ore R490 da prenotare in anticipo).

Pretoria, Hartbeespoort DamLa successiva passeggiata per il piccolo villaggio di Cullinan lungo Oak Avenue tra filari di jacarande e querce, ci riporta piacevolmente indietro ai primi anni del ‘900 tra edifici storici e case di pietra dei minatori nello stile di Herbert Baker, perfettamente conservati.

In direzione opposta a circa 80 km da Pretoria si trova una delle mete più frequentate, molto popolare soprattutto nei week end, la Hartbeespoort Dam. Un panorama magnifico sulla diga circondata dalle montagne Magaliesburg, dove vistiamo i vicini Welwitschia Market e soprattutto Chamaleon Village dove è possibile trovare esposto tutto l’artigianato del Sudafrica.

E’ ormai sera quando ritorniamo a Hatfield, il traffico si fa intenso e, arrivati all’ostello, ci liberiamo con gioia dell’auto per passeggiare ancora per Burnett Street alla ricerca di un ristorante dove brindare alla prossima tappa, il magnifico Blyde River Canyon.

 

➔ Il viaggio continua nel Blyde River Canyon